Autostrade A18 e A20: gli utenti vanno rimborsati

La problematica relativa alle disastrate condizioni delle autostrade A18 e A20, gestite dal Consorzio Autostrade Siciliane, si trascina ormai da quasi un decennio senza trovare  soluzione. A nulla sono valsi i numerosi incidenti stradali, anche mortali, verificatisi negli anni, le inchieste giornalistiche, le indagini della magistratura, le proteste degli utenti. A fronte di un pedaggio che, al suo interno, contiene anche una quota che per legge dovrebbe essere destinata alla manutenzione,  la condizione dei due tratti autostradali in questione rappresenta ancora un pericolo per gli automobilisti.

Considerato tuttavia che il pedaggio, come ha statuito la Cassazione, non rappresenta un’imposta, bensì un corrispettivo per il servizio offerto e che tale servizio non risulta conforme al prezzo pagato dagli automobilisti, ne discende il diritto di questi ultimi a vedersi rimborsata la quota di pedaggio teoricamente  destinata alla manutenzione, ma utilizzata ad altri scopi dal CAS.

Sarebbe auspicabile promuovere un’azione collettiva per richiedere al Consorzio Autostrade Siciliane  la restituzione di quanto indebitamente pagato.

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